Psycho in a day

imagesIeri sera ho iniziato dallo psycho. Eh sì, vi ho fregati cari amici da nerdolandia con furore… pensavate di leggere una prospettiva critica sul filmone e invece no… L’unico psycho di cui leggerete è magrolino, un pò sfigato, e con uno studio che odora di muffa… Eh sì… la vita è una merda! 😛 Però un lato positivo c’è… il papà con cui condivido la sala d’attesa è proprio carino 😉

Ho appena finito di guardare Italy in a day. Odio la tv e guardo solo ed esclusivamente Rai news24 quando mangio in cucina… ma questo non me lo sono perso… dopo aver rivisto mille volte su youtube Life in a day 

(guardatelo!!) era doveroso guardare anche la versione italiana dei filmati amatoriali girati da diverse persone durante la stessa giornata… Ah… una critica da fare però ce l’ho! Stasera a Che fuori tempo che fa il regista commentava l’opera spacciandola per la Vera verità. Non potrei essere più in disaccordo. Certo, i filmati sono amatoriali autentici, ma il montaggio pilota decisamente le impressioni del pubblico e può scegliere quale taglio e messaggio dare alla pellicola.

Sono ancora immersa nell’illusoria sensazione quasi alcolica di innamoramento per la vita, la nascita, la morte, l’amore, le grandi domande… sta di fatto che nonostante tutto questo zucchero …non ci ho una lira e le mie ultime ricerche di lavoro si geolocalizzano a 600 km da casa. E tutti… no ma sei brava! E che intraprendenza! Interessante! Marketing non ti interessa? No, perché ne sai già più di quelli che lo fanno di mestiere, te lo dico io! Sono disoccupata da due settimane, ho fatto colloqui un giorno si e uno no e se entro il mese prossimo non ritorno in ufficio mi sparo… tg e giornali non fanno che parlare di articolo 18… ma andate a cagare! Vabbeh, settimana prossima dedicata a sbatta burocratici per iniziare un corso… aspettando il prossimo #PsychoDay !!

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Un pensiero su “Psycho in a day

  1. ciao 123vespa, potrei dire “poverina, è dura ma vedrai, usa il pensiero positivo, le difficoltà si superano, i buoni vincono sempre” oppure ribadire quello che hai già detto tu: no lavoro, no lira, no marketing (leggi “vendere”? Ai tempi ci avevo provato anch’io, mi sentivo un verme). Nemmeno io sono più tanto entusiasta delle “grandi domande”, anche perchè non ci ho trovato la più piccola risposta: semplicemente, ho smesso di farmele e basta. Io non credo che la vita sia “bella” (e nemmeno “brutta”, a volte, anche se di tendenza credo che vada più in questa direzione);; se fosse davvero così bella, che bisogno avrei di sottolinearlo e di ripertemelo tanto spesso? Se fosse davvero così bella non avrei nemmeno il tempo di pensarlo e mi butterei nell’esperienza, ma questo è quel che credo io. L’affermazione “la vita è bella” spesso nasconde un darsela (e darla) ad intendere. Ti sei depressa dopo queste parole? Non era questo il mio scopo però, per uscire dalla cacca, bisogna prima rendersi conto di esserci dentro. Stabilito ciò, ci si può poi rendere conto che esistono anche situazioni e persone positive, che ci possono e che possiamo valorizzare.Siamo nati in epoche diverse, l’esperienza della disoccupazione (12 anni!) l’ho vissuta in un periodo in cui era meno difficile, tutto sommato, trovare lavoro. Non so se le esperienze che uno vive e gli insegnamenti che ne ricava siano generalizzabili e applicabili a tutti: per me, ti posso dire che ho cominciato a disincagliarmi dai guai quando sono proprio arrivato sul fondo, e tutte le porte si sono chiuse. Ammettere questo a me stesso, rinunciare a ogni tipo di lotta (non per comodo, ma perchè le avevo provate proprio, ma proprio tutte), affidarmi a “qualcosa” che non conoscevo (non ti parlo di un “dio” più o meno cattolico, non ci credo) e che forse era solo la mia parte più vera, mi ha portato dove sono ora: sono passati 27 anni, sassolini nelle scarpe me ne sono tolti parecchi da quel periodo, e ho ancora qualcosa da dire. A proposito di tv, sono 26 anni che non la guardo (ex-videodipendente), da quando ho capito che la scelta era fra vivere le vite di altri o vivere la mia in diretta: 6 ore in più al giorno sono un bel surplus di esistenza, non ti pare?
    Mi rimane una rabbia di fondo per situazioni che potevano essere diverse, per occasioni che non “dovevo perdere”, ma va beh, quella rabbia è anche un incentivo a spingere ancora di più sull’acceleratore e a insistere. Che la fortuna aiuti gli audaci (e i folli in senso buono) un pò ci credo.
    Le difficoltà non mi piacciono, come non mi piacciono le “sfide”:: visto però che mi sono ritrovato in questa “gloriosa impresa”, me la gioco il meglio che posso.
    Buone cose.

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