The cat is on the roof

Esco dal negozio dei cinesi. Dopo aver battuto più mercatini dell’usato non ho trovato un tavolino da caffè degno dei denari richiesti in cambio, quindi con la coda tra le gambe me ne vado a caccia di una qualche vergognosa imitazione dello stile etnico made in china… esco a mani vuote comunque.

Fuori dal negozio dei compagni cinesi mi accoglie la pioggia. Mi appiattisco al muro dello stabile ma continuano a colpirmi le schegge d’acqua. Guardo in alto e lo stabile si staglia contro il cielo grigio senza una tettoia, senza un cornicione, così, nudo e verticale. Inspiegabilmente continuo a camminare appiattita allo stabile comunque, pur nella piena constatazione di quanto sia inutile un simile sforzo.

Chissà quante cose facciamo così nella vita. Restiamo appiattiti contro le nostre false certezze pur sguazzando nell’evidente inutilità delle soluzioni che si sono rivelate costantemente fallimenti.

Un lavoro che non da futuro ma che comunque non molli. Un legame che da solo tanti mal di pancia a cui resti aggrappato comunque. Ecco la vera speculazione delle case farmaceutiche..! Se un maalox tu masticherai – invece di mollare quel cadavere di compagno che maledici ogni giorno – il benessere tu ritroverai! ………….to be continued

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5 pensieri su “The cat is on the roof

  1. di risparmio in risparmio, si risparmia sulla sanità, sull’istruzione, sulla ricerca, sulla qualità dei materiali…non si risparmia mai sull’inutile o sull’apertamente dannoso. In questo mondo fa paura ciò che “funziona” ossia risolve i problemi e non, semplicemente, li nasconde o ne cambia il nome. Credo che non dovresti essere così severa con te stessa, 123Vespa; quasi mai, mi pare, a fronte di un problema si presenta subito la strada per uscirne (se no, che problema sarebbe? I problemi sono fatti per rompere le scatole, non per essere risolti; mi dico sempre che il miglior modo per risolvere un problema è non crearlo, quando te ne becchi uno d’importazione è come un virus, ora che se ne va passa un bel pò). Non sto nemmeno dicendo di essere indulgente ma se, oggettivamente, non ci sono ancora le condizioni esterne o peggio ancora interne per fare un salto di qualità, riconosciti almeno che stai provando in coscienza a migliorare la tua vita, in base a quello che sai e che riesci a vedere di te e del mondo.

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  2. Farfalla Legger@ ha detto:

    Anche io concordo: la pioggia, prima o poi, passa…. Ma anche la vita passa e ci vuole coraggio per affrontarla senza ombrello, come la pioggia. Baciobacio da me ❤

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